Shopify apre il B2B a tutti i piani: cosa cambia per i merchant italiani
Dal 2 aprile 2026 le funzionalità B2B native di Shopify non sono più un'esclusiva di Plus. Profili aziendali, cataloghi personalizzati, termini di pagamento e prezzi a volume arrivano sui piani Basic, Grow e Advanced senza costi aggiuntivi. Per i merchant italiani è un cambio di regole enorme: vendere all'ingrosso dalla stessa piattaforma DTC diventa finalmente accessibile a tutti.
La notizia che cambia le regole del gioco
Il 2 aprile 2026 Shopify ha fatto un annuncio che molti merchant aspettavano da tempo: le funzionalità B2B native, fino a ieri riservate esclusivamente ai piani Plus (da circa 2.300€/mese), sono ora disponibili anche sui piani Basic, Grow e Advanced. Senza costi aggiuntivi.
Per capire la portata della notizia, basta pensare che un merchant italiano con un piano Basic da 28€/mese può ora gestire vendite all'ingrosso dalla stessa piattaforma con cui vende ai consumatori finali. Niente app di terze parti, niente sistemi paralleli, niente workaround creativi. Un unico pannello di controllo per DTC e B2B.
Cosa è incluso nei piani non-Plus
Le funzionalità B2B ora disponibili su tutti i piani standard comprendono gli strumenti fondamentali per iniziare a vendere wholesale:
Fino a 3 cataloghi B2B attivi, assegnati tramite i Mercati di Shopify, per offrire prezzi personalizzati a diverse tipologie di clienti business.
Profili aziendali: ogni cliente wholesale ha una scheda dedicata con informazioni sull'azienda, le sedi e i contatti.
Termini di pagamento: possibilità di offrire condizioni come Net 30 o Net 60, come avviene nel commercio all'ingrosso tradizionale.
Prezzi basati sui volumi e regole sulla quantità: sconti automatici per ordini all'ingrosso e quantità minime/massime per prodotto.
Carte di credito salvate: i clienti business possono memorizzare i metodi di pagamento per ordini ricorrenti più rapidi.
Tutte queste funzionalità sono integrate nativamente nel pannello di amministrazione di Shopify. Non serve installare nulla: sono già disponibili.
Cosa resta esclusivo di Shopify Plus
Shopify ha tracciato una linea chiara tra ciò che è accessibile a tutti e ciò che rimane nell'offerta enterprise. I piani Plus continuano a offrire:
Cataloghi illimitati per prezzi specifici per singolo cliente.
Assegnazione diretta dei cataloghi ad aziende e sedi specifiche, senza passare dai Mercati.
Pagamenti parziali e acconti, fondamentali per ordini di grandi dimensioni.
La strategia è evidente: i piani standard offrono le basi per iniziare, Plus resta la destinazione per chi scala il canale wholesale fino a farlo diventare un pilastro del business. E il passaggio da un piano all'altro è fluido, senza necessità di migrare piattaforma.
Perché è una notizia enorme per il mercato italiano
In Italia il B2B nell'eCommerce è ancora largamente sottosviluppato rispetto al potenziale. Molti merchant gestiscono gli ordini wholesale via email, telefono o fogli Excel. Chi ha provato ad automatizzare si è spesso scontrato con costi proibitivi: un piano Plus parte da circa 2.300€ al mese, una soglia che esclude la stragrande maggioranza delle PMI italiane.
Con questo annuncio, lo scenario cambia radicalmente. Un artigiano che vende DTC su Shopify e riceve richieste da negozi o rivenditori può ora attivare un canale wholesale strutturato con pochi clic. Un produttore alimentare può offrire listini dedicati ai distributori. Un brand di moda può gestire ordini da boutique e clienti finali dallo stesso pannello.
Il mercato globale del B2B eCommerce vale 36 trilioni di dollari e continua a crescere. Per molti merchant italiani, il B2B non è un canale a cui pensare "prima o poi" — è un'opportunità concreta che spesso bussa alla porta senza essere cercata, magari con un rivenditore che scrive chiedendo prezzi all'ingrosso dopo aver visto i prodotti online.
Il vero salto: da app di terze parti a funzionalità nativa
Per capire davvero l'impatto di questo annuncio, bisogna partire da come funzionava prima. I merchant su piani standard che volevano vendere B2B avevano un'unica strada: affidarsi ad app di terze parti dall'App Store di Shopify. Soluzioni come Wholesale Club, B2B/Wholesale Solution o simili, che aggiungevano un livello di funzionalità wholesale sopra la piattaforma.
Il problema è che queste app avevano limiti strutturali che nessun aggiornamento poteva risolvere:
Raccolta dati cliente limitata: le app di terze parti non avevano accesso completo al sistema di gestione clienti di Shopify. I profili aziendali, le sedi, le condizioni commerciali e lo storico ordini B2B vivevano in un database separato, spesso non sincronizzato con il pannello di amministrazione. Questo significava dati frammentati, duplicati e nessuna visione unificata del cliente.
Nessun controllo reale sul checkout: il checkout di Shopify è un ambiente protetto a cui le app di terze parti hanno accesso molto limitato. Questo significava che i prezzi wholesale, i termini di pagamento e le regole sulla quantità non potevano integrarsi fluidamente nel processo di acquisto. Il risultato erano spesso esperienze incoerenti: il cliente vedeva un prezzo nel catalogo e un altro al checkout, oppure le condizioni di pagamento non si applicavano correttamente.
Costo aggiuntivo mensile: le app B2B partivano tipicamente da 30-50€/mese per le funzionalità base, arrivando a 100-200€/mese per le versioni più complete. Un costo che si sommava al piano Shopify e che, nonostante l'investimento, non risolveva i limiti tecnici di fondo.
Con il B2B nativo, tutto questo cambia alla radice. Le funzionalità sono costruite direttamente dentro la piattaforma: i profili aziendali vivono nel sistema clienti di Shopify, i cataloghi con prezzi dedicati si integrano con i Mercati, e i termini di pagamento funzionano nativamente nel checkout. I dati sono in un unico posto, il flusso d'acquisto è coerente dall'inizio alla fine, e non c'è nessun costo extra.
È la differenza tra costruire su fondamenta solide e aggiungere un piano in più a una struttura che non era progettata per reggerlo.
I numeri: cosa cambia nella pratica
Shopify riporta che i merchant che usano il B2B nativo hanno visto una riduzione del 25% del tempo dedicato alle attività di back-office e un aumento del 40% della spesa media per cliente. I clienti B2B su Shopify mostrano inoltre una frequenza di riordino fino a 4,1 volte superiore rispetto agli ordini DTC.
Risultati che non sorprendono: quando il cliente wholesale può navigare il catalogo, vedere i suoi prezzi, effettuare l'ordine in autonomia e pagare alle condizioni concordate — tutto senza intervento umano — il processo si snellisce per entrambe le parti.
Come iniziare: i primi passi concreti
Se sei un merchant italiano su Shopify e vuoi attivare il canale B2B, ecco un percorso pratico:
Verifica il tuo piano: le funzionalità sono disponibili su Basic (28€/mese), Grow (78€/mese) e Advanced (384€/mese). Se sei su uno di questi piani, hai già tutto.
Disinstalla le app B2B di terze parti: se ne stavi usando una, ora puoi sostituirla con le funzionalità native, risparmiando il costo mensile e guadagnando in qualità dell'integrazione.
Crea i profili aziendali: vai nella sezione Clienti del pannello di amministrazione e configura i profili dei tuoi clienti wholesale con le informazioni aziendali e le sedi.
Configura un catalogo B2B: crea fino a 3 cataloghi con prezzi dedicati e assegnali tramite i Mercati. Puoi differenziare i prezzi per tipologia di cliente (rivenditore, distributore, grande account).
Imposta i termini di pagamento: definisci le condizioni commerciali per ogni profilo aziendale — pagamento immediato, Net 30, Net 60, a seconda della relazione.
Aggiungi regole sulla quantità: configura quantità minime d'ordine e sconti per volumi per incentivare ordini più consistenti.
Non è necessario stravolgere il negozio. Il B2B su Shopify convive con il DTC: stesso inventario, stessa gestione ordini, esperienze di acquisto diverse per i due segmenti di clientela.
Quando ha senso restare e quando passare a Plus
I 3 cataloghi inclusi nei piani standard sono sufficienti per la maggior parte dei merchant che iniziano con il wholesale. Se hai un listino per rivenditori, uno per distributori e uno per un mercato specifico, sei coperto.
Il passaggio a Plus diventa necessario quando il canale B2B cresce in complessità: listini personalizzati per ogni singolo cliente, necessità di acconti su ordini di grandi dimensioni, gestione di decine di sedi con condizioni diverse. A quel punto, il salto a Plus non è un costo ma un investimento proporzionato alla scala del business.
Conclusione
Questo annuncio segna un punto di svolta per l'ecosistema Shopify, soprattutto per il mercato italiano dove le PMI rappresentano il cuore del tessuto imprenditoriale. Il B2B non è più una funzionalità premium per pochi — è uno strumento accessibile a chiunque voglia trasformare le richieste wholesale in un canale di vendita strutturato.
Per chi già riceve richieste da rivenditori e le gestisce via email o tramite app con limiti evidenti, non c'è mai stato un momento migliore per fare il salto. Gli strumenti sono lì, già inclusi nel piano che stai pagando, integrati nel checkout e nel sistema clienti. Il primo catalogo B2B è a portata di clic.
Per maggiori dettagli, consulta l'annuncio ufficiale di Shopify o la pagina del Changelog Shopify.