24 Luglio 2020

Shopify Marketing Week: tutto il report dell'evento

Scritto da admin
24 Luglio 2020

L'evento Shopify Marketing Week si è svolto online dal 20 al 23 luglio: ogni mattina Shopify ha programmato appuntamenti con i manager italiani delle 4 principali piattaforme pubblicitarie al mondo (Facebook, Google, Pinterest e Snapchat) per scoprire come sfruttare questi canali per aumentare il traffico e le vendite del vostro ecommerce. Tutti i dettagli nel pezzo.

Facebook + Instagram


Ospite: Mario Biondi – Facebook
Mario Biondi è in Facebook da poco più di tre anni, collabora con decine di brand italiani e perciò ha a che fare con imprenditori che fanno dell’e-commerce il loro punto di forza. Segue clienti cross settore, non solo legati a quello del fashion.


La missione di Facebook è quella di dare la possibilità alle persone di costruire delle community. Facebook è una piattaforma che include una serie di app (WhatsApp, Messenger, Instagram) e gestisce la comunicazione nel mondo. Le piattaforme di comunicazione più usate variano da paese a paese (Whatsapp – Italia, Messenger – USA) e ricoprono un ruolo importante sia nella vita del singolo che per le aziende (7M di imprese su 160M di pagine fanno campagne di advertising investendo affinchè i loro contenuti girino sulla piattaforma di Facebook).


La priorità di Facebook per l’e-commerce è la liquidità: raggiungere il target attraverso diverse strade ma pur sempre affidandosi il più possibile alla piattaforma tramite la parte di CBO (Campaign Budget Optimization) che permette di sfruttare al meglio il proprio budget per raggiungere il più possibile persone incluse nel target predefinito.
Su cosa fondare una strategia di ecommerce?
• Feed (catalogo prodotti il più avanzato possibile)
• Pixel (importante installarlo perché passa informazioni all’algoritmo di Facebook e ottimizza la campagna creando audience nuove)


NB: più dati forniamo a Facebook, più la piattaforma attraverso i dati fornitegli può aiutare a divulgare i nostri contenuti. È Facebook che seleziona cosa del nostro contenuto mostrare per prima cosa in base ai movimenti e alle ricerche degli utenti.
In tutto il processo di advertising la creatività è fondamentale e necessita un costante aggiornamento. Un brand che lavora bene dal punto di vista creativo sfrutta (sulla piattaforma Facebook) tutti i formati: square, 4/5, 5/16. Ogni concetto creativo deve essere declinato su questi tre formati che poi vanno caricati sulla piattaforma. Per sviluppare questi concetti creativi, internamente a Facebook è nata una nuova narrativa: Create for Grow, che spinge prima sulla creatività per poi valutare che tipo di target reagisce, al posto di valutare prima la tipologia di utenti da colpire e poi creare un contenuto ad hoc. I concetti creativi devono soddisfare le esigenze delle persone; una volta creati, nascono delle campagne che vengono analizzate per capire che tipo di target reagisce a tale tipo di stimolo proposto dal contenuto.


Facebook include anche una parte di supporto (https://www.facebook.com/help/) che permette di effettuare chiamate di 30min con esperti e ricevere aiuto nella gestione delle campagne.
• Facebook Blueprint
• Facebook IQ


Le skills che una persona deve a vere in azienda per gestire le campagne Facebook sono la tecnicità (per risoluzione problemi del feed) e la creatività (permette di pensare quali concetti creativi possano avere successo e quali no).


Pinterest

Ospite: Luigi Tabasso – Pinterest
Luigi Tabasso lavora in Pinterest Italia da più di un anno, prima ha lavorato 9 anni in Facebook.


Pinterest è definito dalla maggior parte delle persone come social network, ma è più vicino ad un motore di ricerca principalmente legato alle immagini. Si hanno degli amici su Pinterest ma gli utenti non vedono quasi mai contenuti prodotti da loro stessi.


Le aziende per caricare i contenuti possono farlo direttamente su Pinterest o con il Plug In (di Chrome) direttamente dal sito dell’azienda. A questo punto posso decidere come strutturare i contenuti in bacheca.
In Pinterest, il contenuto viene ricercato, non viene mostrato dall’algoritmo perciò può durare 2/3 mesi anziché 2/3 ore e avere molta più visibilità. Gli utenti di Pinterest cercano prodotti da acquistare o fonti di ispirazione e idee, perciò il contenuto non deve colpirli mentre stanno guardando dell’altro (come su Facebook). Su Pinterest i followers contano poco, quello che conta è la somma delle impressions. Tutti i contenuti di Pinterest hanno sempre il link al sito che ha in vendita il prodotto pubblicato in foto.


Pinterest in Italia → 18M di utenti, target principalmente femminile, over 18 y/o, con ricerche principali di beauty, makeup.

La narrativa di Pinterest per l’ecommerce è un punto chiave per la piattaforma, che è una piattaforma 100% shopping. Gli adv sono tutti in formato immagine o video e hanno il link diretto al sito dell’azienda per acquistare. L’adv su Pinterest esiste da un anno circa.
È possibile integrare il proprio store di Shopify con Pinterest ma questa integrazione sarà disponibile nei prossimi mesi in Italia. Per ora c’è l’alternativa Magic Pinterest Pixel, a pagamento, mentre quella che arriverà è gratuita.


Il motore di ricerca di Pinterest è potentissimo, scatta una foto e vedrai che il motore riconosce il prodotto e lo ritrova sulla piattaforma, è uno Shazam delle immagini.

A livello di targeting, Pinterest può targetizzare per interessi, categorie e keyword.
Il caricamento di foto è gratuito.
business.pinterest.com/it/success-stories
business.pinterest.com/it/
vmarsiglia@pinterest.com → supporto


Google


Ospite: Luciano Cantoni – Google
Lavora da 14 anni in Google, è il responsabile di un team di specialisti di prodotto che si occupa di aiutare i clienti ad aiutare a comprendere e sfruttare al meglio la piattaforma.


Google si è evoluto tantissimo nel corso degli anni, il digitale ha acquisito grande importanza ed è sempre più presente nella vita reale, questo fa sì che la penetrazione del digitale sia sempre meno virtuale, la sfida è infatti quella di riuscire a connettere i due mondi e per fare ciò, Google ha sviluppato diverse modalità che si fondano tutte sul principio dell’omnicanalità.


Google Shopping include una grande quantità di ecommerce.
Un’altra delle evoluzioni dell’azienda è quella del concentrarsi su qualcosa che rendesse più semplice la vita degli utenti e per questo si è deciso di sfruttare la strategia degli algoritmi del massive learning. La pianificazione di tutte le azioni (strategia) è fondamentale.


Il mondo del digitale ha il vantaggio di essere “variegato”, ognuno può mettere in campo una propria strategia; infatti il segreto del successo è quello del continuo testare diverse strategie e studiarne i dati per trovarne una migliore da adottare. Oltre alle Smart Shopping Campaigns, che, collegando la campagna al business centre, sono in grado di stimare quanta gente ha cliccato sull’annuncio e ciò mi permette di creare un collegamento omincanale. Nella logica omnicanale, c’è anche la Local Campaign, che ha lo scopo di portare persone al punto vendita. Altri formati che permettono di dare visibilità online sono i Local Inventory Ads, i video in Display Ads e le Showcase Ads.


Google Mappe si è arricchita col tempo con il My Business Centre che contiene informazioni che l’algoritmo aggiunge alla scheda per approfondire la ricerca dell’utente ed è importante che le showcases delle aziende/negozi/ristoranti siano aggiornate e curate con catalogo, orario, numero di telefono, link al sito, etc… in modo che nel momento in cui l’utente compie la ricerca possa acquisire il maggior numero di informazioni corrette possibile. Il brand/l’aziende deve essere presente in ogni tipo di modalità e formato per poter raggiungere più utenti possibili e comparire spesso disegnando un percorso per il cliente.


Dal momento che il cliente è imprevedibile è necessario prepararsi bene il contenuto, costruire la strategia e poi diamo tutto in pasto alla macchina per attendere un’evoluzione futura.
→ bisogna essere preparati
Vedi → https://www.google.com/retail/


Snapchat


Ospite: Vivien Audoux – Snapchat
Vivien lavora a Snapchat da 2 anni nel dipartimento di Ads, è uno specialista nel dipartimento di pubblicità online.


Snapchat è un social attraverso cui è possibile conversare e condividere foto e video con i propri amici. La struttura dell’interfaccia prevede la fotocamera, la chat e lo spazio del feed. Scorrendo il feed è possibile, oltre a visualizzare le storie degli amici, visualizzare anche le pubblicità. Snapchat è una piattaforma che permette di creare contenuti.
Oltre alla condivisione, Snapchat include la condivisione verticale che, cliccando, porta al video ad e poi al sito internet dell’azienda.


Snapchat → 238M active daily users principalmente in USA (100M), Francia (21M) e India (35M).
Inizialmente l’app era solo per iOS, ora è anche per Android e Snapchat vede come principale audience un pubblico compreso tra i 18 e i 35 anni di cui il 75% sono donne.
È importante installare il Pixel (Snap Pixel) & Catalog nel proprio sito per poter agevolare i collegamenti.
Ci sono due principali tipi di pubblicità su Snapchat: Snap Ad, che appare dopo le stories e può essere una foto, una GIF o un breve video; e Collection Ad Highlight Products che in genere è un video (breve, in formato verticale, con messaggio chiave) e conduce direttamente al sito dove è possibile acquistare il prodotto. 2/3 degli utenti di Snapchat usa l’app con l’audio attivo, perciò luna musica o una voce d’impatto sono importanti.
Nel feed “Discovery” è possibile trovare diversi Ads. I brand lavorano molto con gli influencer che creano contenuto e parlano dei prodotti.
Uno dei format interessanti che Snapchat mette a disposizione è quello dei Dynamic Ads che consente di customizzare il prodotto che verrà mostrato all’utente.


Lanciare una campagna su Snapchat:

  1. Installare Snap Pixel & Catalog per collegamento con Shopify.
  2. Lanciare una campagna di retargeting dato che l’algoritmo di Snapchat ha bisogno di almeno 50 eventi di acquisto nell’arco di 7 giorni.
  3. Lanciare una campagna di acquisizione vera e propria ma con una base solida.
    FitTrack x Snapchat → è un business case che si serve dell’intervento di influencer al fine di pubblicizzare il prodotto.
    Perché utilizzare Snapchat come advertiser? Perché è una piattaforma giovane e può apportare vantaggi dal punto di vista del costo.
    C’è la possibilità di indirizzare le ads ad un pubblico specifico? Si, in base ad età, ricerche, amici in comune, utenti simili.

Alexandru Birleanu 

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